Qualche giorno fa ho promesso di dare a coloro che ne sono interessati nuovi elementi sulla storia della Villa di Toiano.
Quello però con cui vorrei cominciare oggi è una precisazione toponimica, forse un po’ pignola (ho l’impressione che i giorni di quarantena stiano esaltando questo mio tratto) ma che vado a argomentare.
Ci si potrebbe chiedere come mai la Villa porti un doppio nome: De Vecchi Chigi. Qualcuno, molto raramente in verità, a volte inverte l’ordine dei due cognomi, ancora più raramente si cita Toiano come Villa Chigi, forse confondendola con quella delle Volte Basse che si chiama a quel modo. L’esatto nome della Villa di Toiano è, a mio parere, De Vecchi – Chigi.
Perché lo affermo?

Semplicemente perché la famiglia De Vecchi ha posseduto la villa per oltre un secolo (dal 1691 al 1802) ed inoltre, nella persona di Marcantonio, l’ha edificata nella forma (quasi) in cui la conosciamo oggi, mentre la famiglia Chigi è venuta in possesso dell’immobile nel 1802 e la passa di mano solo dopo (si fa per dire) 37 anni.
Lo sbaglio o il dubbio si è potuto creare per la maggior rinomanza del nome Chigi, che fa un po’ da traino rispetto a quello dei De Vecchi certamente meno conosciuto rispetto all’altro.
Però io sospetto che il conte Agostino Chigi Albani, 5° Principe Farnese, colui cioè che comperò la villa dai De Vecchi non abbia forse mai neppure soggiornato a Toiano. Fece quell’acquisto per un investimento immobiliare e poi se ne disfece per un tracollo economico che lo costrinse a sbarazzarsi di tutte le proprietà che aveva in Toscana.

Ma a Toiano l’impronta dei Chigi si limita alla presenza di uno stemma su uno degli angoli della Villa.
Quindi il nome Villa De Vecchi sarebbe già sufficiente a identificarla esattamente, ma se si vuole darle il doppio nome prima quello dei De Vecchi e dopo quello dei Chigi.
